Il Piano del colore diventa realtà per porre fine alla giungla che ha caratterizzato finora il paesaggio urbano francavillese. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo strumento utile a creare uniformità a livello estetico ed urbanistico evitando lo straripamento arbitrario di gusti, colori e stili. Il Piano era stato già adottato con delibera comunale il 27 gennaio scorso e, non essendo pervenute osservazioni o riserve, ha ottenuto il parere favorevole della commissione Urbanistica. Ora sarà operativo a tutti gli effetti il regolamento che disciplina l’aspetto cromatico ed estetico degli edifici, con l’obiettivo di «restituire coerenza e identità ai fronti edilizi cittadini, a partire dal centro storico ma con estensione all’intero territorio comunale».
Lo strumento si fonda su tre principi guida: «La coerenza e compatibilità architettonica, la salvaguardia del tessuto storico e l’integrazione con l’ambiente urbano». Il regolamento disciplina gli interventi ammessi su «facciate, intonaci, infissi, cornici, impianti tecnologici e arredo urbano», distinguendo tra manutenzioni ordinarie, straordinarie e nuove costruzioni, e individua «un abaco dei colori vincolante per le diverse zone della città, coerente con la tradizione locale». Attenzione specifica è dedicata agli edifici scolastici, alle masserie e agli immobili di pregio, per i quali sono previste «regole dedicate».










