"L’avvio dei lavori nell’area dell’ex ricovero rappresenta il punto di non ritorno di quella che abbiamo sempre reputato un’occasione persa per la città: l’inversione di tendenza verso uno sviluppo urbano sostenibile". Europa Verde (tra l’altro, partito di appartenenza dell’assessora alle Politiche per la sostenibilità del Comune di Reggio, Carlotta Bonvicini foto) esprime con l’appoggio di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) "forte perplessità" circa la recente sentenza del Tar e il conseguente imminente avvio dei cantieri.

Un preoccupazione che riguarda in particolare "la possibilità che l’inizio dei cantieri avvenga prima che si siano concluse e chiarite le verifiche relative a eventuali incongruenze amministrative". La situazione climatica, i recenti episodi meteorici che hanno devastato la nostra città e il caldo soffocante di queste settimane "dovrebbe essere la leva e la spinta per un cambio di paradigma" nelle politiche del nostro territorio, a partire proprio dal Pru Ospizio. Un piano "anacronistico ed eccessivamente sbilanciato a favore degli interessi commerciali di un privato, Conad".

Le funzioni pubbliche, sociali e culturali del progetto, ovvero la costruzione oltre al supermercato di un palazzo di cinque piani per servizi come Casa della Salute e biblioteca, avrebbero dovuto trovare "una collocazione prioritaria all’interno del comparto San Lazzaro. Lo scenario attuale ha ancora "troppe incertezze", per esempio "non è ancora stata definita in modo formale e vincolante la disponibilità di Ausl a investire risorse concrete per la realizzazione della Casa della Salute". Europa Verde e Avs ribadiscono dunque la loro contrarietà al progetto e rinnovano l’appello a tutti gli enti coinvolti "affinché si esplorino tutte le risorse e le opportunità normative future per ripensare il modello di sviluppo urbanistico della città".