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Lavorando alla colonna sonora di Odissea di Christopher Nolan, il compositore Ludwig Göransson prese una decisione fuori dal comune: utilizzare principalmente strumenti che sarebbero potuti esistere nell’antichità. Tra gli altri ha usato una lira e un aulos, uno strumento a fiato fatto di due canne che si soffiano insieme, e che nell’antichità accompagnava le rappresentazioni teatrali, i cortei e i banchetti.

L’aulos che si sente nel film è una copia moderna: Callum Armstrong, il musicista che lo suona, ha spiegato che l’originale da cui è stato ricavato risale a un periodo compreso fra il sesto e il quinto secolo avanti Cristo, e che di strumenti come quello non è sopravvissuta nessuna ancia originale. L’ancia è la linguetta sottile che vibra quando ci si soffia sopra, producendo il suono. Armstrong ha passato mesi a ricostruirne la forma leggendo le fonti antiche e provando a dedurre da quelle come fosse fatta. La musicologa Rosa Fragorapti ha raccontato una cosa simile a proposito della lira, e cioè che per suonarla in modo filologicamente accurato ha dovuto incrociare le raffigurazioni sui vasi, i testi e la propria esperienza di musicista, perché non esisteva nessuno che potesse insegnarle come si suona correttamente.