Il colossal Odissea di Christopher Nolan ha riportato l’interesse per il Mediterraneo pre-classico al centro dell’attenzione globale. La tesi che il regista sostiene è che la guerra di Troia rappresenti il tracollo di un ordine socio-politico e religioso, quello delle società palatine del Tardo Bronzo e che nel Mediterraneo orientale fossero stati abbattuti i centri di potere politico.
Le scoperte della missione italo-siriana a Tell Semhani, nell’odierno territorio di Latakia in Siria, vicino alla riva meridionale del fiume Nahr al-Kabir, a undici chilometri dal sito guida di Ugarit Ras Shamra, offrono da questo punto di vista uno sguardo nuovo sulla vita rurale della regione durante la Tarda età del Bronzo. Tra ottobre e novembre del 2024 e 2025, gli archeologi dell’Università di Pavia diretti da Lorenzo d’Alfonso del Dipartimento di Studi umanistici insieme ad archeologi della Direzione generale delle Antichità e dei musei (Dgam) e a studenti dell’Università di Damasco diretti da Muhammed Redwan (Dgam-UniPv), hanno ripreso gli scavi in questo sito supportati dal fondo per l’archeologia dell’Università di Pavia e dal Comitato per le ricerche storiche-archeologiche nel Mediterraneo orientale con il patrocinio degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Tell Semhani cela i resti di un piccolo abitato, il più grande emporio e centro culturale del Mediterraneo nell’età del Tardo Bronzo (ca. 1500-1200 a.C.). Ugarit ha sempre attratto l’interesse degli studiosi con i suoi ritrovamenti di finissima fattura.













