Gli enormi geoglifi di Nazca sono talmente ampi che le immagini raffigurate sul terreno possono essere viste nella loro interezza solo dall'alto, o, per chi si accontenta, da piattaforme sopraelevate. Esiste quindi un mercato fiorente di compagnie specializzate in voli per i turisti, ma la scarsa manutenzione, velivoli datati e le complesse manovre di virata fatte da piccoli aerei per consentire ai turisti di ammirare le linee, oltre che i forti venti del deserto, sono stati spesso all'origine di incidenti mortali: altri quattro, oltre a quello che ha coinvolto due famiglie di italiani, se ne contano solo negli ultimi 18 anni.
* L'ultimo in ordine di tempo fu poco più di 4 anni fa, nel febbraio 2022, quando un aereo Cessna 207 della compagnia Aerosantos si schiantò dopo aver perso il controllo durante un tentativo di atterraggio. Sette persone persero la vita: due membri dell'equipaggio peruviani, tre turisti olandesi e due cileni. * Più indietro nel tempo, a ottobre 2010, un aereo della compagnia AirNasca subì un guasto meccanico. L'incidente causò la morte di sei persone: quattro turisti britannici e due membri dell'equipaggio peruviani. * Nel febbraio dello stesso anno, un Cessna 206 della Nasca Airlines precipitò in un campo agricolo nella zona delle Linee per un guasto al motore, uccidendo sette persone (tre turisti cileni e quattro peruviani). * Ad aprile 2008, infine, un piccolo aereo dell'Aero Ica urtò i cavi dell'alta tensione schiantandosi contro il muro di una casa adiacente l'aeroporto María Reiche, causando la morte di cinque passeggeri francesi. Il pilota fu l'unico sopravvissuto.










