Le linee di Nazca, uno dei più grandi enigmi archeologici del mondo, sono tornate al centro dell'attenzione internazionale dopo il tragico incidente aereo che ha coinvolto un volo turistico in Perù, in cui sono morte 13 persone, tra cui sette cittadini italiani. Le autorità peruviane hanno avviato un'indagine per accertare le cause dello schianto, avvenuto durante un'escursione organizzata per ammirare dall'alto gli antichi geoglifi, patrimonio mondiale dell'Unesco. Ma cosa sono le linee di Nazca? Tracciate oltre duemila anni fa nel deserto della costa meridionale del Perù, questi geoglifi raffigurano animali, piante e forme geometriche che si estendono per centinaia di metri.

Il “mistero” delle linee di Nazca

Nonostante decenni di ricerche, il significato di queste linee tracciate sul terreno rimane in parte avvolto nel mistero. Oltre a essere uno dei siti archeologici più suggestivi al mondo, esempio dell'universo magico-religioso millenario delle società precolombiane del Perù, questi geoglifi rappresentano anche un luogo denso di enigmi, capace di attirare ogni anno circa 100mila turisti affascinati dalle enormi figure geometriche incise dagli abitanti indigeni tra l'VIII secolo a.C. e l'VIII secolo d.C.. Situato nelle pianure desertiche del bacino del Rio Grande de Nasca, il sito archeologico si estende su una superficie di circa 75mila ettari.