Per oltre duemila anni il Cavallo di Troia è stato considerato il simbolo dell'inganno che permise ai Greci di conquistare la città di Troia. Oggi, però, una teoria rilanciata dallo storico e scrittore Alfonso Mañas, sostiene che quel celebre cavallo potrebbe non essere mai esistito. Secondo l'autore, dietro il racconto di Omero si nasconderebbe infatti un'antica imbarcazione fenicia, trasformata in un cavallo da un errore di interpretazione tramandato nei secoli.
Il ritorno dell’interesse per l'Odissea
L'uscita della nuova trasposizione cinematografica de L'Odissea diretta da Christopher Nolan ha riportato al centro dell'attenzione uno dei più importanti poemi della letteratura greca. Insieme al successo del film sono riemerse anche discussioni sul rigore storico dell'opera e sulla fedeltà ai racconti tramandati nei secoli.
Tra gli aspetti che hanno acceso il dibattito c'è proprio il celebre episodio del Cavallo di Troia, da sempre considerato uno dei momenti più iconici del mito. È su questo punto che interviene Alfonso Mañas, autore del saggio “La Odisea. La realidad tras el mito”, proponendo una lettura completamente diversa della vicenda.
La teoria di Alfonso Mañas: “Non era un cavallo”














