Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Aumenti sulla Tari mentre la città è in ginocchio". A sollevare la polemica sui rialzi della tassa, votata in consiglio pochi giorni fa, è il consigliere Filippo Mirabella, che accusa l’amministrazione di aver scelto di aumentare la pressione fiscale proprio nel momento più difficile per cittadini e attività economiche. Nel mirino di Mirabella ci sono i rincari della tassa sui rifiuti: un aumento medio del 3,9 per cento previsto per il 2026, con un ulteriore incremento del 4,6 per cento già ipotizzato per l’anno 2027.

Il piano approvato prevede inoltre un tetto massimo di oltre 16,3 milioni di euro per il servizio nel 2026, pari a una crescita del 5,6 per cento rispetto all’anno precedente.

Per Mirabella il provvedimento rappresenta ‘l’ennesimo schiaffo’ a una città che, sostiene, sta già pagando il prezzo dei numerosi cantieri aperti, con pesanti ripercussioni su residenti, commercianti ed esercenti. Secondo il consigliere, gli indennizzi stanziati dal Comune per le attività penalizzate dai lavori sarebbero insufficienti a compensare le perdite, mentre l’aumento della Tari aggraverebbe ulteriormente una situazione economica già critica.