HomeAnconaCronacaRifiuti, scontro sugli aumenti previstiL’opposizione all’attacco mentre l’assessore Marcolini rintuzza: "Fondo sociale per attutire l’effetto dei rincari"La sindaca Ghergo e l’assessore MarcoliniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"C’erano i soldi per evitare gli aumenti o quantomeno per ridurre le stangate, ma si è scelta un’altra strada". A sferrare l’attacco all’indomani dell’approvazione del Piano economico finanziario della Tari in consiglio comunale è il consigliere di opposizione Danilo Silvi, che contesta le decisioni dell’amministrazione e il clima politico che ha accompagnato la votazione in aula.
Secondo l’esponente della minoranza, il Comune avrebbe potuto evitare di ritoccare al rialzo la tassa sui rifiuti attingendo ai recuperi dell’evasione fiscale degli ultimi anni. "Parliamo di una media di 200mila euro all’anno – dichiara Silvi – che si potevano usare per non aumentarla, come fatto da altri Comuni". Oltre al merito della manovra, l’opposizione evidenzia una spaccatura emersa durante la seduta consiliare: "Vorrei sottolineare il silenzio della maggioranza al momento del voto sui rincari Tari. Per la prima volta nessuno ha sostenuto o approvato l’operato dell’assessore al Bilancio Pietro Marcolini. Un silenzio che dice tante cose e che trovo molto grave".








