HomeAnconaCronacaRifiuti, i nostri soldi. La Tari aumenta ancora: rincari tra il 3 e il 3,5%: "Presto l’azienda unica"Scintille in commissione tra l’assessore Giovanni Zinni e l’opposizione "Una crescita costante iniziata col centrosinistra, ma noi studiamo soluzioni" .Scintille in commissione tra l’assessore Giovanni Zinni e l’opposizione "Una crescita costante iniziata col centrosinistra, ma noi studiamo soluzioni" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Tari non ferma il suo aumento, nel 2026 ulteriore aggravio tra il 3 e il 3,5%. La tassa sui rifiuti ad Ancona non accenna ad arrestare la sua impennata e negli ultimi tre anni la crescita è stata purtroppo esponenziale, oscillando tra il 5 e il 7%. L’assessore con delega al bilancio, Giovanni Zinni, però mette subito le cose in chiaro: "La tassa sul servizio completo dei rifiuti è aumentata costantemente negli ultimi dieci anni, quindi anche ai tempi in cui governava il centrosinistra. Noi, al contrario vostro – ha detto Zinni attaccando l’opposizione che ieri durante la seduta della commissione ha cercato di avere dei chiarimenti, prima di mettersi in difesa – stiamo lavorando per arrivare a una serie di soluzioni del problema, a partire dall’attivazione della tariffa puntuale e alla trasformazione in un’unica azienda ‘in house’ su base provinciale. Al netto di tutto ciò, urgono dei correttivi a breve scadenza da parte dell’Autorità d’Ambito, altrimenti a noi non resterebbe altro che prendere atto di aumenti costanti di anno in anno e se dovesse succedere una disgrazia grossa i costi fissi schizzerebbero alle stelle". Per ‘disgrazia grossa’ il vicesindaco Zinni intende casi straordinari come la pandemia da Covid o il peggioramento della situazione internazionale.