“A nessuno fa piacere aumentare le tasse, abbiamo provato in ogni modo a interloquire con l’azienda per calmierare questa cifra, ma ci hanno detto che non era in nessun modo possibile perché negli ultimi anni era stato fatto un lavoro opaco. Le risorse sono finite. Valgono le considerazioni che abbiamo fatto per Amt: le aziende non possono essere usate per fare propaganda politica”. La sindaca di Genova, Silvia Salis, a margine della giunta itinerante in Bassa Valbisagno, spiega così le ragioni dell’aumento della Tari, che avrà un aumento medio della tariffa del 5,7%. Un incremento determinato da Arera, la che ha individuato un aumento dei costi del 6,7% sancito anche dal piano economico finanziario dell’azienda, che sara modulato attraverso alcune misure di contenimento.
“Sulle utenze non domestiche l’aumento sarà contenuto tra il 3,6% e il 4,1% – ha spiegato il vicesindaco Alessandro Terrile – mentre per le famiglie il rincaro sarà compreso tra i 17 e i 36 euro all’anno”. Il Comune, inoltre,,ha introdotto Per la prima volta il bonus Tari, uno sconto del 25% che riguarderà i nuclei familiari con Isee inferiore a 9.786 euro(20mila euro con quattro figli a carico) che sarà cumulabile con quella già in vigore per i nuclei composti da due persone di cui un pensionato e un ultrasettantenne, sempre in base all’Isee. Un incremento dovuto all’aumento dei costi, da quello del gasolio, agli aumenti contrattuali, ai costi di smaltimento negli impianti fuori regione.









