In un’estate rovente si riscalda anche il dibattito pubblico e politico. La minoranza non fa sconti a Pitigliano. Agevolazioni insufficienti per chi vive nel centro storico e un aumento della Tari che peserà sulle famiglie. Sono le critiche mosse dal consigliere di opposizione Emilio Celata dopo l’ultimo consiglio comunale, durante il quale sono stati affrontati i provvedimenti dedicati al rilancio del borgo e la nuova tariffa sui rifiuti. Secondo Celata, le misure approvate dall’amministrazione comunale non rispondono alle aspettative create nelle settimane precedenti.

"L’azzeramento della Tari per i negozi di vicinato è una scelta condivisibile – afferma – ma riguarda appena quattro o cinque attività. Erano state annunciate agevolazioni fiscali per tutti i residenti del centro storico, ma di queste non c’è traccia".

Il consigliere spiega che il gruppo di opposizione aveva presentato un emendamento alla mozione, proponendo di destinare una parte del gettito dell’imposta di soggiorno al potenziamento della pulizia del centro storico e dello spazzamento nei periodi di maggiore afflusso turistico.

"Era una proposta concreta – sostiene Celata – che avrebbe consentito di migliorare il decoro urbano senza gravare sul bilancio comunale. La maggioranza, però, ha deciso di respingerla". Nel mirino dell’opposizione finisce anche la gestione dell’imposta di soggiorno. Celata ricorda alcune spese sostenute negli ultimi anni, tra cui il progetto "Voci a Pitigliano" e altre iniziative dedicate alla promozione turistica, sostenendo che quelle risorse avrebbero potuto essere utilizzate anche per migliorare la vivibilità del centro storico. Le critiche riguardano infine la Tari. Secondo quanto evidenziato dal consigliere, il nuovo piano prevede un aumento delle tariffe di circa il 6%, mentre oltre 85 mila euro di costi saranno rinviati all’esercizio successivo e recuperati nelle future bollette."I cittadini – conclude Celata – devono sapere che questi costi finiranno comunque per incidere sulle tariffe dei prossimi anni".