Un’offensiva balistica di straordinaria violenza squarcia la notte di Kiev, provocando almeno 9 morti e una trentina di feriti, tra i quali quattro bambini, e trasformando la capitale ucraina in un teatro di sangue, incendi e macerie. Un raid devastante di fronte al quale Volodymyr Zelensky torna a invocare con urgenza i missili Patriot agli alleati occidentali per fermare i blitz di Mosca. Un appello drammatico che si intreccia con le tensioni interne per il caso Mykhailo Fedorov, l’ex ministro della Difesa rimosso dal presidente che ha escluso un suo rientro nel governo, e con la pesante indiscrezione di Politico secondo cui il Pentagono starebbe rinunciando alla guida del comando Nato che coordina gli aiuti militari a Kiev. Mentre il presidente Usa Donald Trump frena sulla garanzia di concedere all’Ucraina le licenze per realizzare i vettori.

L’escalation è senza precedenti: solo nel mese di luglio le forze del Cremlino hanno lanciato contro l’Ucraina 376 missili, il doppio rispetto a giugno. La notte scorsa, l’esercito russo ha scaricato sul Paese 220 “armi aeree”, un’incursione coordinata composta da 185 droni di vario tipo e 35 missili. Tra questi, 27 razzi balistici – Iskander-M e S-400 – indirizzati prevalentemente sul cuore politico e civile della nazione, con bombardamenti a catena segnalati anche nelle regioni di Dnipropetrovsk, Sumy, Kharkiv e Poltava. A Kiev l’impatto è stato catastrofico. I missili hanno sventrato 18 edifici residenziali, centrato una scuola, vari negozi e danneggiato la sede dell’ambasciata della Lituania. Nel solo distretto di Darnytsky si contano sette vittime e 14 feriti, mentre nel quartiere di Solomianskyi due persone sono decedute sotto il crollo di un palazzo di cinque piani. I soccorritori della Protezione civile hanno lavorato senza sosta tutta la notte, traendo in salvo 105 persone incastrate tra le macerie. Zelensky ha poi lanciato un nuovo, disperato e durissimo atto d’accusa rivolto agli alleati occidentali, rivelando, tramite l’Aeronautica militare, come la difesa aerea sia riuscita ad abbattere solo due missili balistici per mancanza di scorte: «È proprio questa carenza di sistemi di intercettazione contro i missili che incoraggia la Russia a compiere attacchi del genere contro la vita delle persone». Per il leader di Kiev è «molto importante che i nostri partner ascoltino che questi sistemi sono necessari, non in qualche magazzino per possibili scenari futuri, ma qui e ora, per poter contenere e fermare la guerra russa in Ucraina. Ogni pacchetto di sistemi anti-missile balistici salva vite umane. E ogni notte in cui questi sistemi non sono disponibili, porta a vittime».