Almeno 21 persone sono morte e 90 sono rimaste ferite nel più massiccio attacco russo contro Kiev dall'inizio della guerra, secondo il sindaco Vitaliy Klitschko. Nella notte Mosca ha lanciato 74 missili e 496 droni, danneggiando circa 130 edifici, tra cui un pronto soccorso e un deposito della Croce Rossa ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, visitando le aree colpite, ha promesso una risposta e ha rinnovato l'appello agli Stati Uniti affinché autorizzino la produzione in Ucraina dei sistemi di difesa Patriot, ribadendo che il rafforzamento della difesa aerea è la priorità di Kiev. Il tema sarà al centro anche del vertice Nato della prossima settimana, mentre l'Unione europea punta ad approvare entro metà luglio il 18° pacchetto di sanzioni contro Mosca, con nuove misure sul petrolio russo e contro le entità che sostengono il complesso militare-industriale del Cremlino. Mosca ha definito il raid una rappresaglia per i presunti "attacchi terroristici del regime di Kiev", sostenendo di aver colpito obiettivi militari ed energetici. Kiev, dal canto suo, ha rivendicato attacchi contro una grande raffineria nella regione russa di Nizhnij Novgorod e un ponte ferroviario nella regione occupata di Luhansk.
Kiev sotto il più massiccio attacco russo, Zelensky: “Risponderemo”. E chiede di produrre i Patriot
Almeno 21 morti e 90 feriti dopo il lancio di 74 missili e 496 droni sulla capitale ucraina. Il presidente sollecita gli Usa ad autorizzare la produzione dei s…













