Roma, 2 luglio 2026 – Kiev vive una delle sue giornate peggiori dall’inizio della guerra, con un bombardamento massiccio che ha provocato 21 morti e oltre 80 feriti. Il presidente Zelensly promette una ritorsione, l’Onu parla del più grave attacco dal 2022. Si fa sentire anche un funzionario Usa, secondo il quale il presidente Trump “è stanco di morti insensate”. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov assicura che la pressione sul Paese invaso continuerà. Intanto, va avanti la pressione di Mosca sull’Ue, con sette valichi chiusi e la denuncia di due droni che si sono scagliati contro l’ambasciata russa in Svezia.

NOTTE D’INFERNO

Nella notte fra mercoledì e giovedì la Russia ha attaccato Kiev in maniera brutale, con 74 missili e 496 droni. Secondo l’Aereonautica nazionale, la contraerea ha respinto 48 vettori e 476 velivoli senza pilota. Per il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, si è trattato di uno degli attacchi peggiori dall’inizio della guerra. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che sono stati colpiti almeno 20 edifici, per un totale di 21 vittime, con nove persone che sono ancora vive sotto le macerie, in una disperata corsa contro il tempo per strapparle alla morte.