L'Ucraina ha affrontato la scorsa notte uno degli attacchi aerei più imponenti della Russia, con una pioggia di missili e droni che ha colpito anche aree residenziali e infrastrutture di Kiev. Secondo gli ucraini, la Russia ha lanciato 74 missili e 496 droni, dei quali 48 missili e 476 droni sarebbero stati intercettati dalla contraerea. Gli altri hanno invece creato danni a persone e cose, con un bilancio di almeno 20 morti, palazzi residenziali danneggiati, incendi, persone a lungo rifugiate nelle stazioni della metropolitana e un impatto pesante anche su impianti energetici e industriali. Il sindaco Vitali Klitschko ha annunciato una giornata di lutto a Kiev per il 3 luglio.
La Federazione russa ha presentato il bombardamento come una rappresaglia per i recenti e ripetuti attacchi dell'Ucraina sul territorio russo. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito “obiettivi militari e del settore energetico” nell’area di Kiev e in altre regioni, insistendo sul fatto che le operazioni sono state una risposta agli attacchi di Kiev contro infrastrutture civili in Russia. Questa lettura si iscrive in una linea ormai ricorrente del Cremlino, che rivendica ogni grande raid come un’azione di ritorsione. Nelle stesse ore, il ministero russo ha anche sostenuto che le proprie difese aeree avrebbero intercettato negli ultimi giorni un’arma identificata soltanto come “missile tattico-operativo a lungo raggio”, senza fornire dettagli tecnici o conferme indipendenti. E il punto più sensibile della giornata riguarda proprio questa affermazione russa: secondo Mosca, l’Ucraina avrebbe usato per la prima volta un missile balistico a lungo raggio. Il ministero della Difesa russo non ha identificato l’arma, limitandosi a dire che la sua difesa aerea ha abbattuto un “missile tattico-operativo a lungo raggio”, oltre a bombe guidate e centinaia di droni lanciati dagli ucraini. Se confermato, il lancio rappresenterebbe un nuovo passo negli sforzi di Kiev per espandere le proprie capacità di attacco a lungo raggio di produzione nazionale, al di là dei droni e dei sistemi da crociera. L'elevata velocità e la traiettoria di un missile balistico riducono i tempi di preavviso e complicano l'intercettazione da parte delle difese aeree.










