Roma, 7 luglio 2026 - Tra Kiev e Mosca ormai è un tiro incrociato continuo, nella notte nella capitale ucraina sono morte 26 persone, vittime di un nuovo massiccio attacco russo con missili e droni, proprio alla vigilia del vertice Nato in Turchia. Nella sola Kiev sono hanno perso la vita almeno 19 civili, i feriti sono oltre 90, tra cui sei bambini. Altre sette persone sono state uccise e 29 ferite a Vyshneve, località a circa due chilometri a sud-ovest della capitale. Secondo i comandi militari ucraini la Russia ha lanciato un attacco combinato con 23 missili balistici, 39 missili da crociera, sei missili ipersonici antinave Zircon e 351 droni d'attacco e diversivi, con Kiev come obiettivo principale. Mentre le autorità moscovite hanno denunciato il record di droni lanciati dalle forze ucraine contro la capitale russa: più di 400, la maggior parte abbattuti.

Una realtà che ha spinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato dal Financial Times, ad affermare: "La guerra verrà decisa nei cieli". Secondo il leader ucraino le cose cambieranno si aprirà "una nuova pagina sulla strada verso la fine della guerra", quando su Mosca arriveranno non cento droni, ma mille, e al presidente russo Vladimir Putin verrà consigliato di trasferirsi oltre gli Urali. A quel punto, "quanto più Putin sarà lontano da Mosca, tanto più vicine saranno la fine della guerra e la pace". Secondo Zelensky gli attacchi ucraini su Mosca stanno spaventando lo zar "teme per la propria vita". Ed è tornato a sottolineare che all’Ucraina in questo momento servono gli intercettori Patriot per fermare i missili balistici russi.