L’attacco più massiccio delle ultime settimane ha colpito l’Ucraina nella notte tra mercoledì e giovedì. Oltre 300 droni e 8 missili russi sono stati lanciati su tutto il territorio, con Kiev come principale obiettivo.
Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina, si è trattato di una delle operazioni più intense dall’inizio del conflitto: 309 droni di vario tipo — inclusi numerosi Shahed kamikaze di fabbricazione iraniana — e otto missili da crociera Iskander-K. Le difese aeree di Kiev hanno abbattuto tre missili e neutralizzato con sistemi elettronici o intercettato ben 291 droni. Nonostante ciò, i danni sono ingenti.
Uno dei missili ha colpito un edificio residenziale nella capitale, mentre 21 droni kamikaze hanno centrato 12 diverse località. I detriti di quelli abbattuti sono caduti in 19 punti, la maggior parte dei quali nella capitale. Il bilancio provvisorio parla di sei morti, tra cui un bambino di sei anni, e decine di feriti.
“Dalle prime ore della notte, i nostri soccorritori, vigili del fuoco e medici sono all’opera sui luoghi colpiti”, ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. “La capitale è stata l’obiettivo principale. In uno dei quartieri residenziali un’intera sezione di un condominio è stata distrutta”.







