Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 27 missili e 208 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed: lo ha reso noto l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che 183 velivoli senza pilota e 17 missili sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica.
I rottami dei velivoli abbattuti sono caduti in otto località.
Secondo un bilancio reso noto dall'amministrazione locale, due persone sono morte e cinque sono rimaste ferite nella città orientale di Dnipro; altre tre sono rimaste ferite in quella nordorientale di Kharkiv. I raid hanno anche causato incendi a Zaporizhzhia, nel sudest.
"Nella notte i russi hanno lanciato un attacco combinato: missili, anche balistici, e droni. Hanno colpito la linea tra le regioni di Sumy, Kharkiv e Dnipro", scrive su Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci sono feriti a causa dell'attacco russo. Purtroppo ci sono anche dei morti. A loro vanno le mie condoglianze", si legge ancora nel messaggio.
"Non ci può essere silenzio in risposta agli attacchi" russi, "e i droni ucraini a lungo raggio garantiscono" che non ci sarà, afferma ancora Zelensky. "Le imprese militari russe, la logistica russa, gli aeroporti russi devono sentire che la guerra della Russia ha conseguenze reali per loro - prosegue - L'accuratezza dei nostri droni e la quotidianità delle risposte ucraine è uno degli argomenti che sicuramente avvicinerà la pace".







