Almeno due persone sono morte nella regione settentrionale di Chernihiv, in Ucraina, a seguito di attacchi di droni russi nella notte.

Le forze di difesa ucraine hanno reso noto di aver abbattuto 54 droni, di cui 40 del tipo Shahed, su un totale di 78 lanciati da Mosca. Nonostante ciò, almeno 21 droni sono riusciti a colpire sei diverse località, riferisce l’aeronautica militare di Kiev su Telegram, citata da Ukrinform. Secondo la stessa fonte, un drone russo ha centrato il veicolo di un elettricista nella comunità di Semenivka, nella regione di Chernihiv, provocando la morte di due persone.

Nella regione meridionale di Odessa, raid notturni russi con droni hanno colpito centrali e altre infrastrutture elettriche, lasciando senza corrente 44 insediamenti. I servizi di emergenza, citati dall’Ukrainska Pravda, hanno riferito di incendi scoppiati in un impianto energetico e in un complesso alberghiero e di ristorazione di tre piani a Odessa. Due persone sono state tratte in salvo, mentre una donna di 47 anni è rimasta ferita.

L’elettricità è stata ripristinata sulla riva sinistra del fiume Dnipro, a Kiev, dopo il massiccio attacco russo nella notte tra giovedì e venerdì. La compagnia energetica Dtek, la più grande del Paese, ha comunicato che i lavori proseguono per ripristinare completamente la fornitura di energia. “A Kiev la riva sinistra è tornata ad avere elettricità. Continueremo a lavorare finché ogni famiglia non avrà di nuovo luce. Grazie per la pazienza e il sostegno”, ha dichiarato l’azienda. Le centrali termoelettriche di Dtek erano state gravemente danneggiate nell’attacco. Secondo l’Ukrainska Pravda, alle 19 di ieri era già stato completamente ripristinato anche l’approvvigionamento idrico in tutti i quartieri della capitale.