La guerra in Ucraina si è intensificata nelle ultime ore con un nuovo ciclo di attacchi aerei e droni che ha colpito diverse aree del Paese, provocando morti e distruzioni. Nella notte tra lunedì e martedì, le forze russe hanno lanciato contro il territorio ucraino due missili balistici Iskander-M e 37 droni, tra cui anche i famigerati kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana. Lo ha reso noto l’Aeronautica militare ucraina con un messaggio pubblicato su Telegram.
Secondo le autorità di Kiev, le difese aeree sono riuscite ad abbattere o neutralizzare con sistemi di guerra elettronica ben 32 droni nemici, soprattutto nelle regioni del nord e dell’est del Paese. Cinque droni e due missili, tuttavia, sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi, colpendo tre località ucraine. In almeno due casi, i detriti degli ordigni abbattuti sono precipitati su aree abitate, provocando danni.
Attacco a un carcere a Zaporizhzhia: almeno 16 morti
Tra gli episodi più gravi della notte, spicca l’attacco russo contro un istituto penitenziario nella regione di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale. A confermare l’accaduto è stato Ivan Fedorov, capo dell’Amministrazione militare regionale, citato da *Ukrainska Pravda*. Il bilancio è drammatico: almeno 16 persone uccise e altre 35 ferite, alcune in modo grave.







