Una tregua di tre giorni, poi l’uscita di Putin sul conflitto che “volge al termine“. Ma i fatti della notte dicono altro: Mosca ha avviato un massiccio attacco su Kiev, con droni e missili balistici che hanno colpito anche un quartiere residenziale. I raid sulla capitale hanno ucciso 16 persone e provocato 57 feriti, di cui 27 ricoverati in ospedale. Tra le vittime ci sono anche due bambini. Gli attacchi nel quartiere Darnytskyi hanno distrutto l’ingresso di un edificio di nove piani, con alcune persone rimaste sotto le macerie, ed è scoppiato un incendio in una stazione di servizio.
Nel resto della regione di Kiev sono state ferite 7 persone tra cui un bambino di 3 anni. Nella regione di Poltava i raid hanno preso di mira il settore energetico a Kremenchuk danneggiando un’azienda, magazzini e abitazioni. A Kharkiv 7 case e 2 dormitori sono stati danneggiati, con almeno 15 feriti. Nella regione di Odessa, gli attacchi hanno colpito le infrastrutture, in particolare il porto di Chornomorsk con due feriti. A Cherkasy la difesa aerea ucraina ha distrutto 4 missili e 32 droni, mentre nella regione di Chernihiv, un impianto energetico è stato attaccato, lasciando senza elettricità oltre 31.000 utenti.









