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Ultimo aggiornamento: 11:01
Centinaia di droni e decine di missili sopra Kiev. Almeno 24 persone, tra cui tre bambini, sono state uccise dall’offensiva lanciata da Russia sulla capitale Ucraina nella notte tra mercoledì e giovedì 14 maggio. Uno degli attacchi più intensi degli ultimi mesi, che sembra chiudere lo spiraglio aperto con i tre giorni di tregua annunciati da Trump la settimana scorsa. 47 al momento i feriti ma il numero delle vittime potrebbe salire: sono ancora in corso le operazioni di ricerca e recupero delle squadre di soccorso, che scavano senza sosta sotto le macerie degli edifici del distretto di Darnytskyi.
Secondo quanto riferito dalle forze militari ucraine, Mosca ha impiegato 675 droni d’attacco e 56 missili, andando a colpire soprattutto infrastrutture e obiettivi civili. Sono stati distrutti edifici, scuole e cliniche. Un intero isolato è stato “raso al suolo” ha detto il presidente Volodymyr Zelensky che ha proclamato una giornata di lutto nazionale.
La risposta di Kiev è arrivata nella notte. La difesa aerea russa ha dichiarato di aver distrutto 355 droni ucraini. Le autorità parlano di almeno tre civili russi uccisi e altri dodici feriti, tra cui bambini, nella regione di Ryazan, a 200 chilometri a sud-est di Mosca, dove è stata colpita una raffineria.









