Due giorni dopo che Volodymyr Zelensky in un incontro con Donald Trump a Washington aveva ribadito l'urgenza per Kiev di ottenere più efficaci difese aeree, l'Ucraina è stata bersagliata da decine di missili russi. Almeno 12 i morti, tra i quali cinque membri di una famiglia con sette figli e un nipotino, secondo il bilancio fornito dagli ucraini. Mentre i russi hanno affermato di avere colpito obiettivi militari, tra i quali fabbriche che producono componenti dei missili Flamingo e Neptun. In ogni caso, i "ritardi nella fornitura di missili antibalistici sono la causa di questa distruzione", ha affermato Zelensky, tornando a puntare il dito contro gli alleati occidentali.
Durante i massicci attacchi, nella notte tra mercoledì e giovedì, due missili hanno violato lo spazio aereo polacco, ha fatto sapere il primo ministro Donald Tusk, aggiungendo che "non c'è motivo di credere che fossero diretti contro la Polonia". Uno di essi, ha aggiunto il premier, è rientrato rapidamente in Ucraina. Di un altro sono state trovate le "tracce" a Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino, nell'est della Polonia, dove un'esplosione ha aperto un cratere di 10 metri di diametro in un'area disabitata, senza provocare vittime o danni. La Nato ha fatto sapere che, come risposta alla violazione dello spazio aereo, sono stati fatti decollare due caccia F-16 dell'Alleanza e altri velivoli di sostegno. Il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha annunciato che "l'accertamento sul tipo di oggetto caduto è ora in corso". Tusk ha detto che "sembra" si sia trattato di un missile da crociera russo Kh-101.











