The collapse of a cliff in Pozzuoli, caused by the earthquake that hit the Campi Flegrei, Pozzuoli (Naples), August 1, 2026. ANSA/CESARE ABBATENapoli, 1 agosto 2026 - Da anni si scrive: ora ai Campi Flegrei è cambiato tutto. Con il terremoto di sabato, di magnitudo 4.7 a 2.6 chilometri di profondità, che ha colpito soprattutto Pozzuoli, è cambiato tutto davvero?
“Dal punto di vista scientifico non è cambiato nulla. Stiamo assistendo a un’attività sismica accelerata dal 2023, con eventi di magnitudo uguali o maggiori di 4. Quello di sabato è stato l’undicesimo di questa serie”.
Lucia Pappalardo risponde al telefono da Napoli, dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che dirige, la voce arriva calma dopo una notte insonne, condizione condivisa con migliaia di persone. Perché questa volta ci sono stati feriti, crolli, panico. Napoletana, laurea in Scienze geologiche e dottorato in geofisica e vulcanologia, Pappalardo è specializzata in petrologia ed evoluzione dei sistemi magmatici. I Campi Flegrei (Napoli) sono un'area vulcanica che dagli studi dell'Ingv è attiva da almeno 110mila anni. Per il fenomeno del bradisismo (sollevamento e abbassamento del suolo) le scosse di terremoto sono continue














