Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha scosso i Campi Flegrei, Napoli, tutto l’hinterland ed è stata avvertita anche a Procida e Ischia. L’Osservatorio vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha localizzato l’epicentro nell’area della Solfatara di Pozzuoli. La scossa si è verificata a una profondità di tre chilometri e rappresenta il sisma più forte negli ultimi quarant’anni, da quando è attivo il monitoraggio strumentale e continuo della sismicità da parte dell’Osservatorio. In corso l’Unità di crisi presieduta dal capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione civile.

Quattro persone sono rimaste ferite in maniera lieve e sono state trasportate in pronto soccorso in codice giallo. A Pozzuoli si registrano diversi danni agli edifici. Secondo quanto risulta al centro operativo, al momento viene segnalato il crollo della facciata di una palazzina, senza il coinvolgimento di persone, e molteplici crolli di cornicioni e intonaci tra Pozzuoli e Bagnoli che, anche in questo caso, non hanno interessato i cittadini.

Da Pizzofalcone a Fuorigrotta sono diversi i casi di interruzione di corrente causato dal crollo parziale nella zona di Agnano di un traliccio dell’alta tensione, fondamentale per la rete di alimentazione elettrica della città. Eav, l’azienda di trasporto pubblico della Regione Campania, rende noto che la circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea è stata temporaneamente interrotta per effettuare le dovute verifiche. Anche Rfi ha deciso di stoppare la circolazione ferroviaria nell’intero nodo di Napoli.