<Le imprese di Alghero non sono state utilizzate come un bancomat>. Il consigliere comunale del Partito democratico Luca Madau respinge le accuse dell’opposizione sulla Tari 2026 e affida la replica al confronto con le tariffe applicate negli altri principali centri della Sardegna. Per le utenze domestiche, sottolinea Madau, gli importi resteranno sostanzialmente invariati nonostante l’inflazione e l’aumento dei costi legati al potenziamento del servizio. Per le attività economiche è invece previsto un incremento medio vicino al 13 per cento, dato che il consigliere non nasconde, ma invita a leggere in un quadro più ampio. Il confronto è stato effettuato tra le tariffe 2026 approvate ad Alghero e quelle del 2025, le più recenti disponibili, di Sassari, Cagliari e Olbia.

<Nella quasi totalità delle categorie - afferma Madau - le attività algheresi continuano a pagare meno rispetto agli altri principali Comuni sardi>. In molti casi, secondo i dati illustrati, la differenza supera il 30 per cento e per alcune categorie le tariffe degli altri Comuni sarebbero quasi tre volte superiori. Non mancano alcune eccezioni, ma per Madau il quadro complessivo smentisce la rappresentazione ritenuta strumentale dell’opposizione. Gli aumenti, inoltre, accompagneranno un nuovo contratto di igiene urbana che prevede maggiori servizi, soprattutto per le utenze non domestiche, più prestazioni e interventi sul decoro cittadino. <Le critiche sono legittime – conclude - ma su temi così delicati occorre evitare slogan e semplificazioni. Continuerò a confrontarmi sui fatti, sui numeri e sui documenti approvati dal Consiglio comunale>.