HomeSarzanaCronacaTari, via libera all’aumento. Per le utenze domestiche scatta il 6 per cento in piùIl provvedimento è passato a maggioranza. E la capogruppo del Pd attacca: “I sarzanesi continuano a pagare il conto dell’inefficienza dell’amministrazione”Tari, via libera all’aumentoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarzana, 30 luglio 2026 – Il consiglio comunale di Sarzana ha approvato il Piano economico finanziario della Tari, la tassa sui rifiuti, e le nuove tariffe per il 2026. Il conto cresce sia per le utenze domestiche che per le attività economiche. . “Cambiano gli anni, cambiano gli annunci... purtroppo non la sostanza – commenta Beatrice Casini, capogruppo del Pd, all’opposizione –. L’amministrazione continua a promettere una riduzione della pressione fiscale, ma dal 2018 ad oggi i cittadini hanno visto soltanto aumenti. Sarzana è da quattro anni tra i comuni con la Tari più alta della provincia”. Secondo il Pd, gli aumenti per le utenze domestiche saranno di circa il 6 per cento, quindi, in base ai componenti della famiglia, fino a 40 euro annui.
Il gettito previsto in crescita
Il gettito previsto per il 2026, spiega Casini, supera i 7 milioni e 746 mila euro, in costante crescita rispetto ai circa 7,3 milioni del 2025 e ai 6 milioni e 668 mila euro di due anni fa. Un incremento che si tradurrà in un aumento delle tariffe sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche. “L’aspetto ancora più grave – prosegue Casini – è che questi aumenti arrivano mentre il servizio viene progressivamente ridotto. Il ritiro dell’organico è passato da tre a due giorni alla settimana proprio nel periodo estivo, con inevitabili disagi. I cittadini pagano di più per ricevere meno”. A questo si aggiunge il tentativo, poi ritirato dopo l’intervento ell’opposizione e dei cittadini, di modificare le modalità di pagamento della Tari riducendo le rate da quattro a tre e imponendo un acconto del 40 pper cento: “Una scelta che avrebbe aggravato il peso economico sulle famiglie”.















