HomeAnconaCronacaL’impianto è insalubre?: "Dal camino non esce nulla di pericoloso né odori . Ma con un guasto si rischia"Giorgio Passerini, ingegnere e professore di Fisica Tecnica Ambientale all’Università Politecnica delle Marche, esperto di emissioni e qualità dell’aria "La seconda criticità è legata al mercurio: resta un composto dannoso" .A sinistra l’ingegner Giorgio Passerini, docente di Fisica Tecnica Ambientale. A destra l’assessore Tombolini in occasione dell’animata assemblea all’AspioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa polemica attorno al forno crematorio non si placa. Ma come funziona veramente un impianto del genere? E quali rischi comporta? Ce ne parla Giorgio Passerini, ingegnere e professore di Fisica Tecnica Ambientale all’Università Politecnica delle Marche, esperto di emissioni e qualità dell’aria.

Ingegnere, partiamo dalla base: come funziona un forno crematorio? "È un impianto di combustione con una peculiarità: il combustibile non si può dosare, come si fa invece con la legna in un camino. La prima fase si governa quindi con l’aria che alimenta la fiamma — il comburente — e dura dai trenta ai sessanta minuti, sotto controllo costante. I fumi prodotti non vanno in atmosfera: passano in un secondo stadio a 850-900 gradi che abbatte praticamente ogni residuo. Poi arriva il filtraggio, a cui i nuovi progetti aggiungono uno stadio ulteriore, utilizzando tutte le tecniche oggi considerate efficaci. Dal camino non esce nulla di visibile, né odori".