TRENTO. Botta e risposta tra la consigliera di Avs Lucia Coppola e l'assessora provinciale con delega all'ambiente Giulia Zanotelli. La prima aveva a inizio maggio interrogato la Giunta sulla sicurezza dei lavori della circonvallazione ferroviaria che attraverseranno il Sin di Trento nord, ovvero le aree inquinate dell'ex Sloi e dell'ex Carbochimica. A rispondere ai venti punti presentati è stata in settimana Zanotelli che ha fatto il punto sui dati dei monitoraggi ambientali evidenziato le soluzioni individuate dalla Provincia assieme a Rfi e Consorzio Tridentum. L'assessora però ammette che «le tecnologie individuate, pur nella loro complessità tecnica, sono ad oggi quelle più efficaci in un contesto che non dispone di soluzioni con una storicità di successo accertata». In sostanza pur essendo le migliori, queste soluzioni non hanno la certezza di garantire la sicurezza in merito alla bonifica del sito.
Rispetto alla delucidazione chiesta da Coppola in merito ai piezometri sostituiti all'interno del cantiere allo Scalo Filzi risponde: «Sono stati rimossi in quanto interferenti con le aree di lavorazione e tempestivamente sostituiti. Si anticipa che i piezometri sono funzionali proprio all'acquisizione di un dettagliato quadro conoscitivo della situazione della falda nelle aree di intervento e va da sé che non risultano compatibili con la presenza dell'opera in fase di realizzazione, pertanto è prevista la progressiva sostituzione anche di altri piezometri che insisteranno sulle aree di lavorazione».






