PADOVA - Potenziale contaminazione delle acque sotterranee nell'area dell'inceneritore, in zona industriale, dove sono attualmente in corso i lavori per la quarta linea di combustione, che di conseguenza potrebbero subire qualche ritardo. A certificare alcuni valori oltre i limiti di legge è il verbale della Conferenza dei servizi (pubblicato sul sito del Comune), convocata in seguito al rilevamento di alcuni parametri fuori norma.
Ad occuparsi della salubrità delle acque, e in particolare delle verifiche nell'area dell'inceneritore, è Hestambiente, società del gruppo Hera che ha in capo la gestione dei rifiuti e la produzione di energia a partire dal materiale di scarto (termovalorizzazione). Nel corso di questi controlli sono state rilevate, sotto l'area del termovalorizzatore cittadino, in viale della Navigazione Interna, concentrazioni superiori ai limiti di legge in alcune acque sotterranee. Il superamento delle soglie di contaminazione è emerso durante il monitoraggio della falda durante le campagne di agosto e ottobre 2025.
Le analisi hanno rilevato valori oltre i limiti per diversi elementi chimici e metalli: cromo totale e cromo VI, antimonio, manganese, ferro, arsenico e tracce di triclorometano. Le criticità principali riguardano un punto specifico di monitoraggio, dove sono stati registrati i livelli più elevati di cromo e antimonio. Nel dettaglio, la concentrazione di cromo VI supera di 400 volte la concentrazione consigliata: il limite è 5, la rilevazione indica 2.200.






