HomeAnconaCronacaCrematorio e odori molesti insidiano la cittàAll’Aspio sale la preoccupazione per l’impianto previsto a Bolignano di Candia. A Padiglione nel mirino i due impianti convertiti a biometanoI cittadini in assembleaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDiversi quartieri osimani sono in fermento, temono ripercussioni ambientali soprattutto a danno delle proprie case, delle proprie famiglie. A Bolignano, un’area semi isolata, in un lotto di proprietà del Comune di Ancona, starebbe per "approdare" un crematorio. La scelta del sito è ricaduta proprio sull’area comunale dell’ex inceneritore, sulla collina a ridosso della Rocca di Bolignano appunto, tra l’altro di proprietà della famiglia Tonti-Siniscalchi della Mait di Osimo, affacciata sulla valle dell’Aspio. Nel raggio di 200 metri dal lotto si trovano due case, una delle quali non abitata, e il centro abitato più vicino è a 900 metri. Per questo tremano anche le aree attigue, osimane. Chiedono tutele, spiegazioni sulle eventuali ripercussioni, tanto che i cittadini si stanno muovendo, assieme alle frazioni di Candia e Sappanico tra tutte, per fare fronte unito e opporsi alla realizzazione del sito.
"Siamo con gli abitanti che chiedono garanzie in merito alla realizzazione del forno crematorio a Bolignano. Non c’è stata alcuna comunicazione preventiva della scelta compiuta dal Comune di Ancona, generando forte apprensione tra i cittadini di Aspio di Osimo – dicono le liste civiche Su la testa -. E’ necessaria almeno una riunione del Comune di Ancona con tutti gli abitanti dell’Aspio".








