di Giacomo Giampieri
Assessore Stefano Tombolini, i cittadini di Candia si stanno mobilitando ed è già partita una raccolta firme per dire no all’impianto di cremazione nella località di Bolignano: lei come vede la situazione?
"Nonostante un intensissimo dibattito rispetto alla prima localizzazione (a Tavernelle), ritengo che il progetto vada conosciuto e approfondito prima di trarre conclusioni. L’impianto di cremazione delle salme è pressoché innocuo. Per questo noi vogliamo comunicare e divulgare bene che tipologia di struttura andremo a realizzare, cosa significa per un territorio, se c’è o meno appesantimento. Guardi, non sarà certo un grande hub. Ci sarà, inoltre, poco passaggio di auto e mezzi. Abbiamo iniziato il confronto, proseguiremo con l’incontro di martedì per parlarne e diffondere che impianto sarà".
Appunto: che impianto sarà? "Sarà un impianto, con certificati alla mano, molto, molto, molto, molto, voglio dirlo quattro volte, al di sotto delle soglie dei regolamenti-guida, penso a quello della Toscana. Se misurato su dieci, questo farà 0,1. Porteremo questa documentazione, la renderemo nota. Tenga conto che in Italia ci sono cento impianti di cremazione, tra cui alcuni nelle aree urbane, che pertanto sono compatibili con la presenza delle persone. Se fosse poi percorsa l’ipotesi di realizzazione a Bolignano, quel sito sarebbe isolato rispetto al centro abitato".










