HomeAnconaCronacaDopo lo stop a Tavernelle. L’impianto di cremazione si farà nella zona di CandiaVia libera della giunta per realizzare il 14esimo cimitero: a Bolignano con il nuovo forno crematorio. Sarà all’interno di un’area comunale e quindi non sarà necessario effettuare alcun esproprio.Una delle tante proteste andate in scena a Tavernelle contro l’impianto di cremazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVia libera alla progettazione del nuovo impianto di cremazione: da Tavernelle a Bolignano, nella zona di Candia. È partito il cammino per realizzare il 14esimo cimitero di Ancona, anche se questo avrà 1 sola tomba per le inumazioni, 1 cappellina per le tumulazioni e appena 2 urne cinerarie, ma soprattutto l’impianto per la cremazione, con il forno acquistato dal Comune dalla ditta Ciroldi di Modena; dei manufatti del nuovo camposanto se ne occuperà l’impresa Ubaldi di Ascoli, come da accordi precedenti allo stop all’impianto di Tavernelle. I residenti della zona attigua al crematorio sono già stati contattati dal Comune senza che il Ctp territoriale (il n. 9) ne sia mai stato messo a conoscenza.

Così come anticipato pochi giorni fa dal Carlino, ieri il tema è stato discusso durante una riunione di maggioranza alla presenza di numerosi consiglieri di centrodestra; gli stessi che, all’indomani dell’improvvisa marcia indietro del sindaco Silvetti sul progetto avviato per la soluzione all’interno del cimitero centrale di Tavernelle, avevano prodotto e approvato un ordine del giorno in cui impegnavano sindaco e giunta a individuare una soluzione alternativa. E la soluzione è stata trovata. La prima ipotesi di via delle Saline, tra Casine di Paterno e Castelferretti, confermata da un documento interno di cui il Carlino è entrato in possesso nel gennaio scorso, non è stata portata avanti per una serie di cause; l’altra opzione era una tra l’Aspio e Candia, appunto nella zona di Bolignano, dove un tempo si trovava l’inceneritore dismesso definitivamente nel 2015 dopo che la progettazione avviata negli anni ‘90 non ha più avuto seguito.