Gli striscioni appesi all’Aspio contro l’impianto di cremazione nella vicina frazione di Bolignano staccati nella notte: la popolazione del posto li recupera e li affigge sui balconi e sulle finestre delle abitazioni private. Così come confermato dagli stessi residenti della popolosa frazione al confine tra i comuni di Ancona e Osimo, alcuni striscioni che erano stati affissi in tutta la zona già dai giorni precedenti l’infuocata assemblea pubblica del 28 luglio scorso sono stati staccati.

Non è ancora chiaro chi siano stati i responsabili, di sicuro non i residenti della frazione stessa, tutti compatti nell’essere fortemente contrari al crematorio che l’amministrazione comunale vorrebbe edificare su un terreno di sua proprietà in linea d’aria a non più di 2-3 chilometri dall’abitato dell’Aspio, in posizione baricentrica con altre frazioni, da Candia alla stessa Bolignano, passando per la Baraccola e anche per la parte di San Biagio che affaccia sul versante anconetano.

Molti residenti dell’Aspio, dopo aver recuperato gli striscioni, li hanno di nuovo attaccati e messi in bella vista, stavolta posizionandoli soprattutto sulle proprie aree private, su balconi, finestre o pareti delle loro case e non più su edifici pubblici, in modo da rendere più difficile ulteriori blitz.