HomeAnconaCronacaBolignano, no al crematorio: "Noi, esperimento sociale. Il Comune voleva stanarci"Il comitato "Respiro comune" diffidente dopo le parole di Silvetti al Carlino "Questo non è confronto, nessun rispetto. La cronologia dei fatti lo smentisce . Il silenzio della Giunta ci preoccupa e il sindaco continua a prendere tempo" .I manifesti di protesta comparsi contro l’impianto crematorio a BolignanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRispetto, indignazione e uno strano silenzio. Sono queste le parole d’ordine e le sensazioni che circolano tra i referenti del comitato ‘Respiro Comune’ all’indomani dell’intervista rilasciata dal sindaco al Carlino sul crematorio a Bolignano. Gran parte dell’intervista con Daniele Silvetti era basata proprio su questo argomento e le discussioni interne al Comitato e tra i cittadini, soprattutto i residenti a Candia, Aspio, San Biagio e così via ieri non sono mancate.

Subito una precisazione: "Non è vero che durante l’incontro con lui, pochi giorni dopo l’infuocata assemblea all’Aspio (28, luglio, ndr) eravamo dispiaciuti per il comportamento tenuto da alcuni partecipanti – spiegano da ‘Respiro Comune’ – Forse è il contrario. Noi abbiamo sentito proprio la mancanza di rispetto da parte dell’amministrazione. Restiamo indignati per come siamo stati trattati quel pomeriggio dagli assessori presenti, secondo cui noi dovevamo ascoltare, che facevamo solo chiacchiere da bar e che ci avrebbero dato le caramelle. La gente quella sera ha reagito così perché dopo l’ennesima volta, la terza in cinquant’anni, in cui un comune vuole installare un impianto sotto casa, ormai questo lo percepisce e la vive proprio come una mancanza di rispetto.