Abbiamo presentato in consiglio comunale una mozione per chiedere che venga trovata una soluzione alternativa a quella dell’Aspio. Sappiano, ad esempio, che Cingoli aveva fatto richiesta di avere, in una zona disabitata del suo territorio, la nuova discarica. Una soluzione di questo tipo aumenterebbe certo i costi, ma non creerebbe disagio a nessuno.

Basta un semplice copia/incolla per azzerare le distanze lunghe ben 28 anni. Correva l’anno 1998, giugno, quando un consigliere comunale di Alleanza Nazionale (poi diventata Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni) si esprimeva così a proposito dell’inceneritore di Bolignano. Quel consigliere, allora di opposizione, era Daniele Silvetti, al tempo giovane e apprezzato politico in rampa di lancio, oggi sindaco di Ancona capace di strappare la città alla sinistra per la prima volta.

Dichiarazioni, le sue, riportate dai quotidiani dell’epoca, che restano nell’albo dei ricordi di chi quella battaglia, trent’anni fa, l’ha combattuta e vinta, immaginando che non sarebbe stato mai più scendere in trincea. Silvetti aveva parlato a margine di un’assemblea pubblica che si era svolta al circolo 84 dell’Aspio: lo stesso sito dell’incontro pubblico del 28 luglio scorso.