L'invito resta comunque di tenere chiuse le finestre, dopo che dalle 5 di questa mattina è scoppiato il rogo nell'impianti di Novate Milanese. Un uomo è rimasto intossicato, mentre una nuvola nera di fumo dall'odore acre è stata visibile per ore da alcuni chilometri

Nessun valore critico nell’aria intorno all’impianto di trattamento rifiuti di via Beltrame, a Novate Milanese, dove nella mattinata di martedì 28 luglio è divampato un incendio che ha coinvolto entrambi i capannoni di A2A usati per stoccare e trattare carta, cartone, plastica e pneumatici. A dirlo è Arpa, che ha inviato sul posto i propri tecnici per misurazioni con strumentazione portatile nelle zone abitate più vicine al rogo. «Al momento i primi risultati dei rilevamenti effettuati dai tecnici con strumentazione portatile, nelle aree residenziali più vicine al luogo dell’incendio, non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti monitorabili direttamente sul posto», si legge nel comunicato dell’Agenzia ripreso dall’ANSA. Rilevate comunque le sostanze tipiche della combustione, con concentrazioni giudicate non preoccupanti anche grazie alla dispersione dei fumi in atmosfera. Su indicazione del gruppo specialistico sulla contaminazione atmosferica, Arpa installerà un campionatore ad alto volume nell’area dove i fumi ricadono con maggiore intensità.