Nell’immaginario aziendale la vacanza dovrebbe coincidere con la disconnessione totale: telefono spento, posta elettronica ignorata e lavoro dimenticato per qualche settimana. Nella realtà delle piccole e medie imprese, però, questo scenario è spesso difficile da realizzare.
Il problema non riguarda soltanto l’imprenditore. Nelle PMI esistono generalmente pochi manager o responsabili intermedi e su ciascuno di loro si concentra una parte rilevante dell’operatività: il responsabile commerciale conosce clienti, trattative e condizioni applicate; quello amministrativo controlla pagamenti e scadenze; quello di produzione governa commesse, priorità e imprevisti; quello del personale gestisce assenze, conflitti e sostituzioni. Quando una di queste persone parte per le ferie, rischia di portare con sé un pezzo dell’azienda.
È una condizione comprensibile. Le PMI non dispongono normalmente delle strutture, delle funzioni e delle ridondanze organizzative delle grandi imprese. Se un responsabile manca, non sempre esiste qualcuno con competenze equivalenti che possa sostituirlo. Inoltre, durante il periodo estivo, è probabile che siano assenti contemporaneamente anche altri collaboratori. I disequilibri operativi diventano quindi quasi inevitabili. Occorre però evitare due estremi: il primo è fingere di potersi disconnettere completamente quando l’organizzazione non è pronta; il secondo è trascorrere le ferie controllando continuamente messaggi, ordini, incassi, consegne e attività dei colleghi. Nel primo caso si parte con l’ansia; nel secondo si torna più stanchi di prima.















