L’organizzazione delle ferie dopo mesi di fatica si trasforma in un secondo lavoro? Eh sì, sono lontani i tempi della villeggiatura, quando chiuse le scuole, chiusi gli uffici e chiuse pure le fabbriche si caricava la macchina e si staccava per un mese con tutta la famiglia. Mare, montagna o collina non importava: l’importante era andare in vacanza, e tanti saluti. Ora web, app e social creano un sovraccarico informativo che genera a sua volta stress, anche solo per pianificare le vacanze. E così quello che dovrebbe essere un momento di relax, per molti diventa un ulteriore motivo di ansia. Lo conferma anche l’ultimo Virtuoso Luxe Report (stilato da Virtuoso, rete di agenzie di viaggio), secondo cui l’eccesso di informazioni disponibili online sta generando nei turisti una profonda saturazione psicologica. Non è un caso che negli ultimi tempi, d’estate come d’inverno, si stia facendo strada una nuova tendenza di viaggio: la “quietcation”, ovvero la vacanza tranquilla e silenziosa, crasi di “quiet” e “vacation”. Una forma di turismo detox ispirato al silenzio, alla lentezza e alla disconnessione digitale per una rigenerazione psicofisica. E non è sempre un caso che molti operatori turistici stiano creando la figura del “maggiordomo delle vacanze”. In pratica, una persona che provvede per noi alla programmazione delle nostre ferie, risparmiandoci la stanchezza digitale di dover prenotare voli, alberghi o escursioni. Un assistente spesso del territorio, che conosce il posto non perché ha letto una guida o una recensione, ma perché ci abita e lo vive da sempre.
Stressati dalla vacanza? Arriva il maggiordomo che pianifica il viaggio
Dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta si diffonde una nuova figura, l’holiday planner che provvede a voli, alberghi e itinerari per aiutare i turisti a rilassarsi











