Caro dottor D’Alessandro,
arriva il tempo delle vacanze e arriva, almeno per me, il tempo del vuoto. Se per tanti è occasione di riposo, di svago, di baldoria, per me è momento malinconico, di stasi, di fermo totale. Sarò nevrotico, come ha sentenziato un suo collega, ma per me il lavoro, l’occupazione quotidiana, il riempire ogni singola ora della giornata con l’impegno lavorativo, rimangono il sale della vita.








