Vi ricordate i tempi passati in cui arrivati ai primi di agosto le città si svuotavano completamente, con uffici ed esercizi commerciali rigorosamente chiusi per ferie? Per non parlare di chi poteva godersi addirittura una lunga sospensione, la cosiddetta “villeggiatura”, che da metà giugno si protraeva fino a metà settembre nelle seconde case al mare o in campagna. Quei tempi sembrano finiti: le attività in questi giorni continuano un po’ dappertutto e soprattutto le località balneari registrano un netto calo di presenze.
Cosa è successo? Perché gli italiani sembrano rinunciare alle vacanze lunghe? Per la sinistra politica la risposta è semplice: è tutta colpa di questo governo che ha impoverito gli italiani che non hanno più un soldo in tasca. Ovviamente si tratta di populismo a buon mercato: mai nessun governo si era distinto come l’attuale per un uso tanto accorto delle risorse, per una gestione oculata del debito pubblico che ha ridato fiducia e stabilità a tutto il sistema. Tanto che le stesse agenzie di rating hanno certificato questo risultato e non pochi osservatori esteri parlano di “miracolo” italiano. Sicuramente la performance italiana si colloca in un contesto internazionale in cui i Paesi con cui ci siamo sempre confrontati, quelli europei e occidentali, versano in una situazione di crisi e declino. Ma a questa situazione stiamo reggendo bene.













