Più stranieri, meno italiani. Più montagna, un po’ meno spiaggia. Più presenze, ma per meno giorni. L’estate italiana 2025 ha luci e ombre. Che le cifre snocciolate da governo e associazioni spiegano fino ad un certo punto. Perché i fattori in ballo sono molti. Su tutti certamente pesa il carovita che alleggerisce le tasche degli italiani (ma non solo loro) e condiziona le scelte. Appena due giorni fa l’Istat ha certificato un aumento dell’inflazione all’1,7% (con il costo del carrello della spesa salito del 3,2%) e ricadute anche sui costi relativi alle vacanze, dagli aerei (+7,4%) ai treni (+0,2%). Ma ci sono anche abitudini nuove, come le vacanze spalmate su più momenti dell’anno e addio alle ferie solo d’agosto, mese che quest’anno soffre di più.