Mudra individua sette leve strategiche
Roma, 14 lug. – Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, in molte aziende italiane si ripete lo stesso copione. Iniziano le ferie, i dipendenti attivano il messaggio di out of office e partono per le vacanze. Puntualmente, però, continuano a controllare email e notifiche aziendali. Il problema viene subito imputato a una mancanza di autodisciplina, ma la responsabilità è delle organizzazioni che non progettano la propria capacità di rallentare. Le ferie arrivano, ma i flussi di lavoro restano invariati: le scadenze si accumulano a ridosso di luglio e agosto, le consegne tra colleghi avvengono all’ultimo momento, i processi non sono correttamente documentati e condivisi. Il risultato è che chi è in vacanza non riesce a staccare, chi resta in ufficio è sovraccarico e l’azienda nel suo insieme perde efficienza proprio nei momenti in cui dovrebbe ricaricarsi.
“In questo scenario, la tecnologia e l’intelligenza artificiale possono fare la differenza, ma solo se l’organizzazione le usa per proteggere il tempo di recupero, non per estendere la reperibilità come spesso accade: è a tutti gli effetti una scelta organizzativa”, spiega Carlotta Silvestrini, fondatrice e Co-CEO di Mudra, l’advisory company italiana specializzata nella valorizzazione degli asset intangibili. È da questa consapevolezza che nascono le sette indicazioni di Mudra per ripensare la pausa estiva non come un’interruzione da gestire, ma come una competenza da costruire tutto l’anno.











