Estate connessa si, ma per molti meno manager del passato. Quelli che dicono che si eclisseranno durante le ferie estive sono infatti quasi triplicati rispetto a dieci anni fa, segno della maggiore attenzione agli equilibri tra privato e lavoro. Pressati da un contesto socioeconomico molto sfidante che al rientro li accoglierà con molte più sfide del passato, dai dazi ai costi energetici, mostrano una maggiore tendenza a dare valore al benessere personale e famigliare e alle riflessioni durante la pausa estiva. Da un’indagine su mille manager, realizzata di AstraRicerche per Manageritalia, la federazione che rappresenta oltre 45.000 manager e alte professionalità del terziario in Italia, emerge che pur essendo il manager un professionista che non si eclissa mai del tutto e rimane sempre un po’ connesso, inizia a rivalutare il valore del tempo personale rispetto al passato. L’indagine, confrontando i dati emersi quest’anno con quelli del 2019, fa emerge un diverso approccio, più attento al benessere personale.
La scelta dell’Italia
Per eclissarsi, i più non inseguono come meta l’isola greca deserta o il luogo esotico alla scoperta di chissà quale cultura incontaminata. Tra le diverse destinazioni delle loro vacanze estive tre su quattro restano in Italia. Al secondo posto c’è l’Europa. Pur trattandosi di percentuali minori, raddoppiano quelli che vanno in Asia che passano dal 3,7% dell’anno scorso all’8,1%, mentre diminuiscono quelli che vanno in Nord America (dal 6,4% di un anno fa al 3,9%).









