Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato il nuovo Piano faunistico-venatorio regionale. Il Wwf Toscana conferma le proprie critiche sul provvedimento, pur riconoscendo alcuni miglioramenti introdotti durante l'iter di approvazione grazie al contributo di associazioni ambientaliste, forze politiche sensibili ai temi della tutela della natura e l’organismo tecnico regionale del Nurv, che hanno corretto alcune delle tante criticità della versione originaria.
Nonostante questi passi avanti, il Piano non rappresenta ancora il cambio di passo necessario per affrontare la crisi della biodiversità che interessa anche la Toscana e per limitare l’impatto dell’attività venatoria, continuando a sostenere una caccia che sostenibile non è.
Restano infatti aperte questioni fondamentali: la superficie destinata alla tutela della fauna selvatica non aumenta di un metro quadrato; mancano misure concrete per contribuire agli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità al 2030 e della Nature restoration law; non vengono introdotte tutele sufficientemente incisive per le specie più vulnerabili; non si affronta in modo adeguato l'impatto degli appostamenti fissi e della pressione venatoria in genere ed in particolare nelle aree di maggior pregio naturalistico.












