Roma, 28 lug. (askanews) – Piano faunistico della Toscana all’ordine del giorno del Consiglio regionale di fine luglio, a partire da oggi. Ma dopo un’approvazione attesa ed urgente, sono necessari miglioramenti per salvaguardare l’agricoltura toscana. Lo sottolinea in una nota Cia Toscana, spiegando che le modifiche dovrebbero riguardare la densità degli ungulati “che deve essere sostenibile per l’ambiente, il territorio e l’agricoltura, le azioni di contenimento e controllo della fauna, la prevenzione dei danni alle colture, il risarcimento integrale del danno subito dalle imprese agricole; assicurando al contempo una gestione efficace ed intervenendo nelle aree a divieto di caccia e riserve naturali e parchi”.
Cia Toscana ritiene che nel Piano debba essere previsto un momento istituzionale, come degli Stati Generali, in cui la Regione condivide con i soggetti interessati i risultati ottenuti nel corso di ciascun anno di attuazione, un monitoraggio periodico per verificare il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle azioni intraprese, un confronto vero che consenta di definire e concordare eventuali accorgimenti nelle azioni e nelle strategie da intraprendere per il futuro. “Così da sviluppare maggiormente la collaborazione tra il mondo venatorio, ambientalista e gli operatori del settore agricolo” sottolinea il presidente Cia Toscana Valentino Berni.






