Firenze, 28 luglio 2026 – A cinque mesi dalla mobilitazione davanti al consiglio regionale, Coldiretti Toscana rivendica i primi risultati ottenuti con il "Patto di Via Cavour" del febbraio scorso, ma chiede di accelerare sulle questioni ancora aperte. A partire dall'approvazione del nuovo Piano faunistico venatorio, considerato dall'organizzazione agricola il provvedimento più urgente per fronteggiare i danni provocati dagli ungulati e contenere l'emergenza legata alla peste suina africana.
È questo il messaggio emerso dall'assemblea regionale "Un anno insieme", in corso all'Auditorium al Duomo di Firenze, dove sono riuniti oltre 400 imprenditori agricoli insieme ai vertici regionali dell'associazione, guidati dalla presidente Letizia Cesani e dal direttore Angelo Corsetti. Presenti anche il presidente della Regione Eugenio Giani, l'assessore all'Agricoltura Leonardo Marras, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, la presidente della commissione Attività produttive Brenda Barnini e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione.
Via libera al Piano faunistico
Per Coldiretti Toscana il via libera al Piano faunistico venatorio rappresenta la priorità assoluta. Secondo l'associazione, la proliferazione della fauna selvatica continua infatti a provocare gravi danni alle coltivazioni e ai raccolti, con pesanti ripercussioni sul reddito delle aziende agricole. A questo si aggiunge la diffusione della peste suina africana, che rende ancora più urgente dotare la Toscana di uno strumento aggiornato per la gestione del territorio. L'organizzazione auspica che il confronto avviato in Consiglio regionale si concluda rapidamente con l'approvazione del Piano, riconoscendo il lavoro svolto dalla commissione consiliare e chiedendo a tutte le forze politiche di arrivare in tempi brevi al voto.







