HomePistoiaCronacaPiano faunistico, Coldiretti esulta. Tesi: "Provvedimento necessario contro l’emergenza cinghiali"Dopo anni di sollecitazioni l’organizzazione accoglie con sollievo il via libera della Regione. Resta alta l’attenzione anche sui rischi legati alla peste suina. "Ora serve una strategia strutturale".La Toscana ha il suo Piano faunistico venatorio regionale Coldiretti esulta (foto d’archivio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIADopo anni di attesa, la Toscana ha il suo Piano faunistico venatorio regionale. E dal mondo agricolo pistoiese arriva un sospiro di sollievo: per Coldiretti è il provvedimento che può finalmente riportare equilibrio nei territori e dare una risposta agli imprenditori alle prese con quella che ormai viene descritta come un’emergenza fuori controllo. "Uno strumento atteso e necessario, anche nella nostra provincia – dichiara Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia – per affrontare il fenomeno della proliferazione della fauna selvatica, che ha causato negli anni danni pesanti alle colture, alle aziende agricole e al lavoro degli imprenditori".
Il piano, aggiunge, è il presupposto per mettere un freno ai danni subiti dagli agricoltori pistoiesi, alle prese da tempo con un eccesso di animali selvatici che crea problemi all’intera cittadinanza. Nel mirino soprattutto gli ungulati, che secondo Coldiretti hanno compromesso coltivazioni, investimenti e il lavoro di tante aziende. Sul fronte regionale, la presidente di Coldiretti Toscana Letizia Cesani ricorda come l’organizzazione sollecitasse da anni l’approvazione del documento, che già in fase di adozione aveva recepito la richiesta di ridefinire le aree vocate agli ungulati insieme ad altre proposte dell’associazione. Un riconoscimento, sottolinea, di "proposte di buon senso e di attenzione al mondo agricolo toscano", con i ringraziamenti estesi alla Regione, al Consiglio regionale e agli uffici che hanno lavorato a una norma complessa.










