HomePistoiaCronacaPeste suina, primo caso nel Pistoiese. “Il rischio c’è ed è alto”Parla Paolo Giorgi, neoeletto presidente degli allevatori della Toscana. Le analisi sulla carcassa di un cinghiale hanno confermato la presenza del virusPaolo Giorgi, presidente dell’Arat, Associazione regionale allevatori toscaniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSan Marcello Piteglio (Pistoia), 8 luglio 2026 – Dopo la provincia di Massa Carrara, alla mappa toscana dell’emergenza si aggiunge anche la provincia di Pistoia. Un caso di peste suina è stato registrato la settimana scorsa nel comune di San Marcello-Piteglio, quando le analisi sulla carcassa di un cinghiale lì rinvenuto hanno dato esito inequivocabile: positivo alla Psa, sigla che sta per peste suina africana. Un caso, di cui diamo conto per indurre alla prudenza e non per creare allarmismi, risultato circoscritto dopo una serie di ulteriori indagini, ma che certo rende evidente la necessità di misure contenitive che possano evitare il tracollo di una situazione già fragile.
"Già a novembre eravamo scesi in piazza per chiedere più restrizioni – interviene Paolo Giorgi, neoeletto presidente dell’Arat, Associazione regionale allevatori toscani, uno dei bracci operativi di Coldiretti – e qualcosa si era mosso. Troppo poco però, ci troviamo a constatare oggi con i casi in aumento. Ribadiamolo a chiare lettere: il virus non è in alcun modo pericoloso per l’uomo che tutt’al più può essere portatore sano, mentre è letale e altamente contagioso tra gli animali della specie suina.








